Tracce e Sentieri

Passeggiate splinderiane di Amalteo

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Nome: Amalteo
2° metà del 900-later than never. “Perché vale la pena di vivere? E’ un’ottima domanda… Be’, ci sono cose per cui vale la pena di vivere … Per esempio, per me, direi … tutta la musica e le interpretazioni di Nina Simone … la voce di Ray Charles, quasi sempre … Il ballo di Al Pacino in Scent of a Woman … le note di John Lewis quando volano nelle fughe di Bach … Louis Armstrong, l’incisione di West and blues del 1928 … i film di Sergio Leone … i racconti di Stephen King … gli azzurri e i gialli di Van Gogh … i quadri di Peppo Spagnoli, che dimostra che si può fare molto anche da luoghi piccoli… il sorriso di Luciana …. ... e poi anche ...” da Woody Allen, Manhattan (con qualche cambiamento pamalteo@gmail.com http://amalteo.wordpress.com/

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giovedì, 25 ottobre 2007

A MARK STRAND il premio Gabriele D’Annunzio

Mark Strand è il vincitore del Premio Internazionale Gabriele d’Annunzio di poesia giunto alla sua V edizione. Dopo il francese Yves Bonnefoy, l’italiano Mario Luzi, il siriano Adonis e il tedesco Hans magnus Enzensberger ora è la volta di questo poeta americano, una delle voci più importanti della poesia e della narrativa contemporanea americana.
Eletto nel 1990 poeta laureato d’America e vincitore nel 1999 del prestigioso Premio Pulitzer ha pubblicato in Italia ‘L’inizio di una sedia’ (Donzelli 1999), ‘L’alfabeto di un poeta’ (l’obliquo 2001), ‘Edward Hopper’ (Donzelli 2003), ‘Il futuro non è più quello di una volta’ (Minimum fax 2006) e di recente per la Mondadori “Uomo e cammello” in cui il poeta, grande maestro della disillusione, mette in atto un interrogarsi al tempo stesso desolato ed ironico sul destino del soggetto, sul senso della fine e sulla sepoltura dei sentimenti, sull’impoverirsi dell’immaginazione umana e sul tramontare di un’epoca.
La sua meditazione la compie in versi, tramite una fitta presenza di figure, situazioni ed episodi che si muovono tra paradosso e racconto su uno scenario sempre aperto. Autore tra i più grandi della scena letteraria d’oggi, Strand sa imporsi per l’insieme di complessità e trasparenza delle sue visioni, per l’intelligenza acutissima e la spiritualità profondamente laica della sua poesia, che ci incanta con il suo ampio respiro e l’impeccabile eleganza dello stile.
Il Premio promosso dal Centro nazionale di Studi dannunziani con la Facoltà di Lettere dell’Università degli Studi G. d’Annunzio di Chieti-Pescara gli sarà consegnato nel corso di una cerimonia giovedì 25 ottobre 2007.
Centro nazionale Studi dannunziani
 

in : http://www.tuttoabruzzo.it/index.php?option=com_content&task=view&id=7679&Itemid=476


postato da: AMALTEO alle ore ottobre 25, 2007 18:06 | link | commenti (8)
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mercoledì, 05 settembre 2007

Ogni lago vuole la sua nuvola




Nuvola 35.     Ogni lago vuole la sua nuvola

in Mark Strand, 89 nuvole, Edizioni L'Obliquo, Brescia





Se poi, per caso e curiosità, vuoi vedere le mie altre nuvole vai a:  Le nuvole di Amalteo

postato da: AMALTEO alle ore settembre 05, 2007 13:52 | link | commenti (17)
categorie: leggere mark strand
lunedì, 03 settembre 2007

Mark Strand: libri rintracciati



Libri di poesia e prosa di Mark Strand finora rintracciati:

STRAND MARK, REASONS FOR MOVING, DARKER, ALFRED A. KNOPF, 2006. Prima edizione:1963

STRAND MARK, THE  STORY OF OUR LIVE. With THE MONUMENT and THE LATE HOUR. Poems,  ALFRED A. KNOPF, 2002. Prima edizione:1971

STRAND MARK, a cura di Damiani Abeni,     L'  INIZIO DI UNA SEDIA, DONZELLI, 1999. Prima edizione:1979

STRAND MARK, SELECTED POEMS, ALFRED A. KNOPF, 2005. Prima edizione:1979

STRAND MARK, Traduzione di Damiano Abeni e con una nota di Virginia Arati, IL  PIANETA DELLE COSE PERDUTE, BEISLER EDITORE, 2002. Prima edizione:1982

STRAND MARK, IL  SIGNOR BABY E SIGNORA, FELTRINELLI, 1987. Prima edizione:1985

STRAND MARK, DARK HARBOR. A POEM, ALFRED A. KNOPF, 2003. Prima edizione:1993

STRAND MARK, a cura di Damiano Abeni,   EDWARD HOPPER. Un poeta legge un pittore, DONZELLI, 2003. Prima edizione:1994

STRAND MARK, BLIZZARD OF ONE. Poems, ALFRED A. KNOPF, 2006. Prima edizione:1998

STRAND MARK, CHICKEN, SHADOW MOON & more,      turtle point press, 2000. Prima edizione:1999

STRAND MARK, THE  WEATHER OF WORDS. POETIC INVENTION,       ALFRED A. KNOPF, 2001. Prima edizione:2000

STRAND MARK, a cura di Damiano Abeni e con una nota di Marco Giovenale,   89 NUVOLE, EDIZIONI L'OBLIQUO, 2003. Prima edizione:2003

Mark Strand e Damiano Abeni  (cur.) traduzione di Damiano Abeni, West of your cities : nuova antologia della poesia americana, Minimum fax, 2003. Prima edizione:2003

STRAND MARK, a cura di Damiano Abeni,   LA  DENARRAZIONE, EDIZIONI L'OBLIQUO, 2005. Prima edizione:2005

STRAND MARK, a cura di Damiano Abeni,   IL  FUTURO NON E' PIU' QUELLO DI UNA VOLTA, MINIMUM FAX, 2006. Prima edizione:2006

STRAND MARK, traduzione di Damiano Abeni, UOMO E CAMMELLO,      MONDADORI, 2007. Prima edizione:2007


Le altre tracce di Mark Strand:

postato da: AMALTEO alle ore settembre 03, 2007 16:13 | link | commenti (9)
categorie: leggere mark strand
mercoledì, 22 agosto 2007

A sudden excess of desire

Rodin-pensatoreNello sguardo poetico di Mark Strand ricorre spesso il tema dell'  "ero stato" o quello, complementare, di "in un'altra vita".
Prendo ad esempio Ero stato un esploratore polare:

Ero stato un esploratore polare in gioventù
e avevo trascorso innumerevoli giorni e notti a ghiacciare
di luogo deserto in luogo deserto. In seguito,
lasciai le spedizioni e rimasi a casa,
e lì crebbe in me un improvviso eccesso di desiderio,
come se un fulgido torrente di luce simile a quello che si vede
dentro un diamante mi attraversasse.
Riempivo pagine e pagine con le visioni di ciò che avevo osservato –
mari ruggenti di pack, ghiacciai immensi, e il bianco degli iceberg sferzato dal vento. Poi, senza altro da dire, smisi
e fissai lo sguardo su ciò che era vicino. Quasi immediatamente
un uomo in cappotto scuro e con un cappello a larghe tese
comparve sotto gli alberi davanti a casa.
Il modo in cui fissava davanti a sé e stava lì,
ben piantato sui piedi, con le braccia abbandonate lungo

i fianchi, mi fece pensare che lo conoscevo.
Ma quando alzai la mano a salutarlo
egli fece un passo indietro, si volse e cominciò a svanire

            come il desiderio intenso svanisce finché nulla ne rimane.
      
in : Mark Strand, Uomo e cammello, nella traduzione di Damiano Abeni, Mondadori, 2007

In questi giorni, per quelle filiformi coincidenze propiziate dalla rete, mi è arrivato un messaggio che mi ha scaraventato dentro una fase della mia altra vita.
E vengo irrimediabilmente preso dal sudden excess of desire di costellarmi questo pezzo di passato.

Leggo con troppo  ritardo un numero della rivista Inchiesta ed apprendo, in un articolo di una docente brasiliana (Ana Maria Rabelo Gomez - Universitade Federal de Minas Gerais, Facultade de Educaçao), che è morto Tullio Aymone (1931-2002, 71 anni). "Prematuramente scomparso", dice.

Non posso trattenere la mia commozione, ma lascio anche affiorare i ricordi. Fondamentali e forti. Perché Tullio Aymone, in un periodo troppo popolato da "cattivi maestri" cui la televisione dà un palcoscenico per le loro debolissime teorie , è stato un vero maestro. Un ricercatore dal "pensiero forte".

L'ho inseguito in tutte le sue lezioni che ha potuto tenere  a Trento nel periodo 1969-1973. Non era facile, perché l'attività didattica era allora , a dir poco, discontinua. Continuamente interrotta dalla prepotenza dei leader e leaderini di Lotta Continua che letteralmente "occupavano" ogni spazio fisico e mentale dell'Università. Per  loro chi faceva lezione e chi ci andava era un nemico. 

Nel gorgo, solo per certi versi creativo, di quegli anni, Tullio Aymone è stato un ancoraggio sicuro. Una presenza per me indimenticabile. Da lui ho imparato alcune cose fondamentali che mi hanno accompagnato per sempre: l'importanza della storia, cioè della necessità di "storicizzare" ogni evento (l'educazione, la sociologia, gli strumenti metodologici, ...); il ruolo del sociologo come "operatore del sociale"; la politica come scelta etica; lo stimolo a studiare Antonio Gramsci, Giorgio Candeloro,  Eugenio Garin . Da lì è poi venuta la mia successiva e lunga militanza nel PCI, dove ho cercato di mettere assieme (purtroppo con scarsi esiti) lo stare in un partito e produrre trasformazione sociale, anche attraverso gli strumenti della conoscenza.

L'ho conosciuto nella sua capacità didattica: parlava calmo seduto sulla cattedra, mettendo insieme lezioni che intrecciavano sociologia, antropologia, psicanalisi, filosofia marxista, ricordi di lavoro. In lui le teorie non avevano mai pretese dogmatiche: le usava solo come strumenti per comprendere ed agire. Con lui ho appreso nel vivo  cosa è l' "immaginazione sociologica" e cosa può voler dire essere "impegnati" nella storia collettiva ed individuale. Suggeriva di studiare lo psichiatra Harry Stack Sullivan, ma collocando le sue pratiche terapeutiche nel quadro della struttura sociale degli Stati Uniti. Sapeva connettere le teorie della psicanalista Melanie Klein al più generale processo storico dell'educazione nelle società europee. Di Marx puntava a cogliere il metodo analitico e a mettere in ombra il dogmatismo dottrinario. Considerava Freud un rivoluzionario del pensiero, ma consigliava di mettere da parte la sua matrice biologistica. 

Oggi sono diventati molto di moda i libri di Zigmunt Bauman: chissà quanti ricordano che Tullio Aymone fece tradurre, nel 1971,  dagli Editori Riuniti il libro Lineamenti di una sociologia marxista, scrivendone l'introduzione ?

Agli inizi degli anni '70 sono poi andato a trovarlo a Milano, in una semplicissima casa popolare carica di libri. Cercavo consigli, cercavo una guida. Ero una persona confusa, sempre alla ricerca di piste, di orientamenti. E da lui trovavo sempre le parole giuste. Mi accennava al suo lavoro di sociologo urbano, appreso all Ecole Pratique des Hautes Etudes di Parigi, con Chombart de Lauwe. Di questo autore ha scritto una introduzione alla edizione italiana di Des hommes e des villes, pubblicato da Marsilio. La sua vita professionale mi sembrava una avventura (Ivrea, l'Olivetti, Parigi, le ricerche nelle periferie urbane ....) e io avrei voluto fare qualcosa di simile: 

Ancora mi ha ricevuto nella sua nuova fase di vita a Bologna, forse nel 1972. Mi disse che era stufo della rudezza della vita milanese e che lì trovava nuove e più ricche esperienze nelle quali collegare, nel suo irripetibile stile di vita, partecipazione sociale e ricerca. In quelle pochissime ore bolognesi è praticamente iniziata la mia professione. Mi disse di non occuparmi di scuola (volevo fare una tesi su quell'argomento, allora molto trattato) ma di sanità.

 "Occupati delle Usl e di politiche sulla salute" mi disse. Io non sapevo neppure cosa fossero. Ma da allora inseguii quel tema. E la costruzione del sociale attraverso i servizi alle persone è diventato il mio oggetto di studio, di esperienza lavorativa  e di scrittura. Così ho fatto la tesi sulla storia della sanità italiana e lui me l'ha presentata a Trento. Attraverso quella tesi ho conosciuto Laura Conti, di cui lui è stato amico ed anche ospite in casa sua, in una fase di difficoltà economiche. Così era la militanza del Pci: una comunità in cui, anche nell'asprezza della vita politica,  c'erano azioni di  mutuo aiuto.

Poi l'ho perso. Ho saputo dei suoi incarichi universitari successivi e ne sono stato contento: passava da una vita precaria ad una nuova situazione di insegnamento e di ricerca. Ma ho sempre cercato i suoi programmi, le sue bibliografie. Invidio gli studenti modenesi che hanno potuto, forse, ascoltarlo con più ampiezza di tempo.

Ho  tenuto, come compagni di viaggio, tutti i suoi scritti. Lezioni registrate, appunti di articoli, libri, rapporti di ricerca. Ha scritto solo due libri, a mia conoscenza, ma centinaia fra articoli, relazioni a convegni, tracce per guppi di lavoro, progetti. Il suo ruolo di sociologo se lo è giocato giorno per giorno, intrecciando solide teorie e azione pratica. Intendo dire che lui organizzava la sua vita attorno all'agire nelle situazioni sociali, che fossero le periferie urbane, o le scuole dell''hinterland di Milano, o gli amministratori locali o, ancora, le culture dell'Amazzonia. E su questo costruiva i suoi saperi, talvolta concettualmente ardui.

Il suo è certamente un pensiero sistematico, ma questa sistematicità la si può ricavare dalle molecolari tracce scritte e dal suo parlare. Solo il filo della memoria può tentare di mettere assieme tutto questo.

Io mi sono fatto una idea di questo pensiero, perché ho a lungo frequentato le sue riflessioni, le sue argomentazioni, il suo modo di connettere esperienza personale e flusso della storia.

Il mio modo di rendere onore alla sua memoria ed al suo valore è quello di rendere disponibili queste tracce frammentarie. 

Forse qualcuno rintraccerà a sua volta queste pagine e potrà aggiungerle ai propri ricordi e magari aiutarmi a "scolpire" ancora la sua persona attraverso altre tracce biografiche.

 

Ho lanciato nella rete questo ricordo: sarei molto grato a chiunque  volesse  inviarmi ricordi o altre testimonianze sulla sua vita ed il suo lavoro intellettuale.

 

AYMONE TULLIO, GOMES ANA MARIA RABELO

DUE TESTI DI TULLIO AYMONE, IN INCHIESTA N. 137-138

,  2002,  p. 46-47

AYMONE TULLIO

UN  CONSIDERAZIONI SULLA PARTECIPAZIONE POLITICA NELL'ERA DELLA GLOBALIZZAZIONE, in INCHIESTA N.

 137-138

,  2002,  p. 48-63

AYMONE TULLIO

UN  PROGETTO DI RICERCA COMPARATIVA TRA REALTA' SOCIALE ITALIANA E BRASILIANAI, in INCHIESTA N.

137-138

,  2002,  p. 64-69

AYMONE TULLIO

IL  RUOLO DELLA PARTECIPAZIONE in Popolazioni protagoniste dello sviluppo locale nei paesi del Sud del mondo

INCHIESTA N. 126, EDIZIONI DEDALO,  1999,  p. 2-5

AYMONE TULLIO

GLI  ESITI DEL MODELLO POLANYIANO NEGLI SVILUPPI DELLA RICERCA ANTROPOLOGICA, in INCHIESTA N.

117/118 1997

,  1997,  p. 73-83

AYMONE TULLIO, PAVARINI MASSIMO, MOSCONI GIUSEPPE

BOLOGNA: FARE PREVENZIONE ALLA BARCA; SICUREZZA E OPINIONE PUBBLICA IN CITTA'

,  1996,  p.

AYMONE TULLIO

AMAZZONIA  i popoli della foresta

BOLLATI BORINGHIERI,  1996,  p. 230

LA ROSA MICHELE,  AYMONE TULLIO

ALLA RICERCA DELL'AMMINISTRAZIONE  ruolo, identità, professionalità degli amministratori locali

FRANCO ANGELI EDITORE,  1995,  p. 228

AYMONE TULLIO, PAVARINI MASSIMO (a cura di)

RICERCHE E RICERCHE - AZIONE - DIMENSIONE LOCALE: BOLOGNA, IL QUARTIERE RENO

,  1995,  p.

AYMONE TULLIO (a cura di)

RICERCHE E RICERCHE - AZIONE - DIMENSIONE LOCALE:  MODENA, CIRCOSCRIZIONE S. FAUSTINO

,  1995,  p.

AYMONE TULLIO

UN  ESEMPIO DI RAPPORTO INTEGRATO FRA NATURA E SISTEMI DI VITA, in FILOSOFIA E AMBIENTE DI VITA -

ATTI DEL CONVEGNO MAZIONALE DI MONTE S. ANGELO (FG) 14-16 SETTEMBRE 1995, a cura di Domenico di

Iasio

LEVANTE EDITORI,  1995,  p.

AYMONE TULLIO

GLI  SCENARI PER POSSIBILI PROCESSI DI APPRENDIMENTO RECIPROCO FRA CULTURE DIVERSE, dattiloscritto

 in IMMIGRAZIONE SAPERNE DI PIU', EMILIA ROMAGNA

,  1990,  p. 508-518


AYMONE TULLIO

SE DIRIGERE DIVENTA STILE, in RINASCITA n. 7

,  1989,  p. 12-13

AYMONE TULLIO

AMAZZONIA: PERCHE' UCCIDONO GLI UOMINI E LE FORESTE, in RINASCITA n. 2

,  1989,  p. 22-23

AYMONE TULLIO

NOI E I SERINGUEIROS, in RINASCITA n. 7

,  1989,  p. 28

AYMONE TULLIO

ALCUNE QUESTIONI DI METODO, in LA CULTURA DEGLI ENTI LOCALI (1975-1985), a cura di Mariuccia Salvati e

Lucia Zannino

ANGELI,  1988,  p. 155-160

AYMONE TULLIO

CULTURA POLITICA E STILI DI DIREZIONE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE in LA FORMAZIONE NEL

PUBBLICO IMPIEGO: PROCESSI DECISIONALI, AMMINIS

FRANCO ANGELI EDITORE,  1987,  p. 35-41

AYMONE TULLIO

MOVIMENTO OPERAIO, POLITICHE SOCIALI E PARTECIPAZIONE, in I NUOVI MOVIMENTI, a cura di M. Bonacini

IL LAVORO EDITORIALE,  1986,  p. 55-67

AYMONE TULLIO

A PROPOSITO DELL'INDIVIDUO: SOGGETTI E SISTEMI IN UN CONTESTO STORICO O AGNOSTICO? In

Psicoterapia e scienze umane n. 3

,  1986,  p. 131-144

AYMONE TULLIO

SOCIOLOGIA E DINTORNI, in PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE n. 3

,  1986,  p. 52-58

AYMONE TULLIO

UNA  OCCASIONE DI FORMAZIONE SUL CAMPO, in REGIONE EMILIA ROMAGNA , SPAZIO GIOVANI-RICERCA SUI

 CENTRI DI AGGREGAZIONE GIOVANILE senza data, probabilmente anni '80

,  1985,  p.

AYMONE TULLIO

L'  ARTE DI STUDIARE IL GOVERNO, in RINASCITA n. 5

,  1985,  p. 8-9

AYMONE TULLIO

SE LA DEMOCRAZIA DIVENTA VITA QUOTIDIANA, in RINASCITA n. 20

,  1985,  p. 8-10

AYMONE TULLIO

GIOVANI  PROGETTUALITA' E ISTITUZIONI, in PROGETTO GIOVANI - UN PERCORSO DI EMANCIPAZIONE DELLA

 CITTA', COMUNE DI MODENA

,  1985,  p. 85-89


AYMONE TULLIO

CULTURE GIOVANILI, GRUPPI DEI PARI E MODIFICAZIONI DELLA SOCIETA' ITALIANA, in PSICOTERAPIA E

SCIENZE UMANE n. 2

,  1985,  p. 19-27

AYMONE TULLIO

OLTRE L'HOMO POLITICUS: STRATEGIE E CULTURA NEL WELFARE STATE, IN RINASCITA N. 14

,  1985,  p. 44-46

AYMONE TULLIO

GLI  POLITICHE SOCIALI A UN BIVIO: L'ESPERIENZA DELLA SINISTRA ITALIANA NELLE AMMINISTRAZIONI

LOCALI, in INCHIESTA N. 66

,  1984,  p. 16-23

AYMONE TULLIO

COMUNICAZIONE E CULTURA DEI PARI, in Atti del Convegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri

COMUNICAZIONE DROGA, 5-7 luglio

,  1984,  p. 49-58

AYMONE TULLIO

LE  AGGREGAZIONI GIOVANILI NELLA REALTA' MODENESE, in PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE n: 11/12

,  1983,  p. 143-151

AYMONE TULLIO

NUOVA COMPLESSITA' SOCIALE ED AREE DI EMARGINAZIONE, in Conferenza economica cittadina, Comune di

Modena

,  1982,  p. 1-6

AYMONE TULLIO

POTERE LOCALE E BUROCRAZIA NELL'EPERIENZA DELLA SINISTRA, in INCHIESTA n. 40

,  1979,  p. 3-9

AYMONE TULLIO

PROGETTO DI RICERCA SUGLI OPERATORI CULTURALI, COMUNE DI FIORANO MODENESE - DATTILOSCRITTO

,  1978,  p. 1-11

AYMONE TULLIO

TENSIONI POPOLARI E SVILUPPO DELLA SCIENZA in INCHIESTA N. 34

,  1978,  p. 3-11

AYMONE TULLIO

BUROCRATIZZAZIONE DELLA POLITICA DELL'OVEST E DELL'EST in POTERE ED OPPOSIZIONE NELLE SOCIETA'

 POST-RIVOLUZIONARIE

ALFANI,QUAD.DEL MANIFESTO N.8,  1978,  p. 241-245

AYMONE TULLIO

ASSOCIAZIONISMO CULTURALE,RICREATIVO E SPORTIVO in RIFORMA DELLA SCUOLA N. 5

,  1977,  p.

AYMONE TULLIO

FORME DI PARTECIPAZIONE A LIVELLO DI TERRITORIO in NOTE E RASSEGNE N. 45

,  1977,  p. 83-88


AYMONE TULLIO

SPONTANEITA' E ORGANIZZAZIONE DELL' ASSOCIAZIONISMO, in CULTURA DI MASSA E ISTITUZIONI

DE DONATO,  1976,  p. 107-114

AYMONE TULLIO

PARTECIPAZIONE POLITICA DI TERRITORIO: UNA RIFLESSIONE POLITICA INCHIESTA N. 22

,  1976,  p.

AYMONE TULLIO

INTERVENTO AL CONVEGNO REGIONALE PROMOSSO DALL'ARCI - UISP DELL'EMILIA ROMAGNA, BOLOGNA 28

FEBBRAIO

,  1976,  p. 32-34

AYMONE TULLIO

INTERVENTO SU: POTERE, AUTORITA', IDENTIFICAZIONE, GENERAZIONI, PAURA, in PSICOTERAPIA E SCIENZE

UMANE n. 1/2

,  1976,  p. 9-13

AYMONE TULLIO

LEZIONI AL CORSO DI SOCIOLOGIA DELL'EDUCAZIONE

REGISTRAZIONI SU CASSETTA,  1973,  p.

AYMONE TULLIO

SOCIOLOGIA DELL'EDUCAZIONE. Universita' di Trento CORSO 1973,  Appunti

,  1973,  p.

AYMONE TULLIO

SCUOLA DELL'OBBLIGO CITTA' OPERAIA

LATERZA,  1972,  p. 200

AYMONE TULLIO

SOCIOLOGIA DELL'EDUCAZIONE. Universita' di Trento CORSO 1971-1972,  Appunti

,  1971,  p.

AYMONE TULLIO

SOCIOLOGIA DELL'EDUCAZIONE.  Universita' di Trento CORSO 1970-1971,  Appunti

,  1971,  p.

AYMONE TULLIO

INTRODUZIONE, in LINEAMENTI DI UNA SOCIOLOGIA MARXISTA di ZYGMUNT BAUMAN

EDITORI RIUNITI,  1971,  p.

AYMONE TULLIO

STUDENTI LAVORATORI E GRUPPI DI LAVORO

,  1970,  p.

AYMONE TULLIO

INDIVIDUO, SOCIETA, LAVORO POLITICO, Universita' di Trento 1969-70, Appunti

,  1970,  p.


AYMONE TULLIO

RICERCA SUL CONDIZIONAMENTO SOCIALE AL RISULTATO SCOLASTICO  NELLA SCUOLA DELL'OBBLIGO DI

SESTO S.G.

COMUNE DI SESTO S.G.,  1970,  p.

AYMONE TULLIO

ORIGINE E SVILUPPO DELLE SCIENZE SOCIALI, relazione al Centro Studi di psicoterapia, psicopedagogia,

metodologia istituzionale di Milano . Appunti

,  1970,  p.

AYMONE TULLIO

SEMINARIO "GRUPPI DI PARTECIPAZIONE POLITICA", Universita' di Trento 1969-70, Appunti

,  1970,  p.

AYMONE TULLIO

CONSUMISMO E PARTECIPAZIONE NELLA SOCIETA' NEOCAPITALISTICA in PROBLEMI DEL SOCIALISMO N. 49

,  1970,  p.

AYMONE TULLIO

NASCITA E SVILUPPO DELLE SCIENZE SOCIALI, LEZIONE E DIBATTITO C/O CENTRO STUDI PSICOTERAPIA

,  1969,  p.

AYMONE TULLIO

MOVIMENTO OPERAIO, INTELLETTUALI, OPERATORI SOCIALI in PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE N. 11

,  1969,  p. 5-15

AYMONE TULLIO

PIANO DI LAVORO PER LE SCIENZE SOCIALI

,  1969,  p.

AYMONE TULLIO

ARGOMENTAZIONE

,  1969,  p.

AYMONE TULLIO

IL  POTERE DI BASE, gruppo di studio, Università di Trento, appunti

,  1969,  p.

AYMONE TULLIO

INDIVIDUO SOCIETA' LAVORO POLITICO

,  1969,  p.

AYMONE TULLIO

RICERCA SUL CONDIZIONAMENTO SOCIALE AL RISULTATO SCOLASTICO NELLA SCUOLA DELL'OBBLIGO DI

SESTO SAN GIOVANNI. FASCICOLO 2: IL CONDIZIONAMENTO SOCIOCULTURALE

COMUNE DI SESTO SAN GIOVANNI,  1968,  p.

AYMONE TULLIO

RICERCA SUL CONDIZIONAMENTO SOCIALE AL RISULTATO SCOLASTICO NELLA SCUOLA DELL'OBBLIGO DI

SESTO SAN GIOVANNI. FASCICOLO 1: IL CONDIZIONAMENTO SOCIO-ECONOMICO

COMUNE DI SESTO SAN GIOVANNI,  1968,  p. 70


AYMONE TULLIO

SOCIOLOGIA, appunti dattiloscritti, Scuola Unsas 1967/1968

,  1968,  p. 1-57

AYMONE TULLIO

A PROPOSITO DELLA PSICOTERAPIA DELLA FAMIGLIA, in PROBLEMI DEL SOCIALISMO n. 37

,  1968,  p. 1433-1439

AYMONE TULLIO

DIMENSIONE SOCIOLOGICA NELL'INTERVENTO URBANISTICO A SCICLI

,  1968,  p. 38

AYMONE TULLIO, SPINELLA MARIO

LA  RICERCA DI NUOVI "VALORI" NELLA GIOVENTU' ITALIANA DI OGGI, in RINASCITA n. 8

,  1968,  p. 19-20

AYMONE TULLIO

SCIENZE SOCIALI E PSICOTERAPIA in RINASCITA N. 38

,  1967,  p. 19-20

AYMONE TULLIO

POTERE LOCALE E BUROCRAZIA NELL'ESPERIENZA DELLA SINISTRA in INCHIESTA N. 40

,  1967,  p. 3-9

AYMONE TULLIO

PATOLOGIA SOCIALE IN AMBIENTE URBANO in RICERCA SOCIALE IN AMBIENTE URBANO

,  1967,  p.

AYMONE TULLIO

MARXISMO SOCIOLOGIA RICERCA EMPIRICA in PROBLEMI DEL SOCIALISMO N.18

,  1967,  p. 607-618

AYMONE TULLIO

INTRODUZIONE a UOMINI E CITTA' di P.H. CHOMBART DE LAUWE

MARSILIO EDITORI,  1967,  p. 9-24

AYMONE TULLIO

INDAGINE SUL LODIGIANO, in ILSES-ISTITUTO LOMBARDO PER GLI STUDI ECONOMICI E SOCIALI

,  1967,  p.

AYMONE TULLIO

PATOLOGIA SOCIALE IN AMBIENTE URBANO in RICERCA SOCIALE IN AMBIENTE URBANO

ISTISS, ROMA,  1967,  p. 204-212

AYMONE TULLIO

INTELLETTUALI, SCIENZE SOCIALI,REALTA' ITALIANA in PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE N. 4.

,  1967,  p. 1-5


AYMONE TULLIO

I  PROBLEMI DELLA SOCIOLOGIA E L'ISTITUTO DI TRENTO in RINASCITA N. 51

,  1967,  p.

AYMONE TULLIO

POLITICA CULTURALE DELL'ENTE LOCALE IN RAPPORTO ALLA ORGANIZZAZIONE DEL TERRITORIO, AL

TEMPO LIBERO ALLA SCUOLA E ALLE TRADIZIONI DELL'AMBIENTE IN CUI ESSO OPERA, in LA CULTURA

POPOLARE ANNO XXXVIII

,  1966,  p. 209-220

AYMONE TULLIO

POLITICA CULTURALE DELL'ENTE LOCALE IN RAPPORTO ALLA ORGANIZZAZIONE DEL TERRITORIO, AL