
Mark Strand è il vincitore del Premio Internazionale Gabriele d’Annunzio di poesia giunto alla sua V edizione. Dopo il francese Yves Bonnefoy, l’italiano Mario Luzi, il siriano Adonis e il tedesco Hans magnus Enzensberger ora è la volta di questo poeta americano, una delle voci più importanti della poesia e della narrativa contemporanea americana.
Eletto nel 1990 poeta laureato d’America e vincitore nel 1999 del prestigioso Premio Pulitzer ha pubblicato in Italia ‘L’inizio di una sedia’ (Donzelli 1999), ‘L’alfabeto di un poeta’ (l’obliquo 2001), ‘Edward Hopper’ (Donzelli 2003), ‘Il futuro non è più quello di una volta’ (Minimum fax 2006) e di recente per la Mondadori “Uomo e cammello” in cui il poeta, grande maestro della disillusione, mette in atto un interrogarsi al tempo stesso desolato ed ironico sul destino del soggetto, sul senso della fine e sulla sepoltura dei sentimenti, sull’impoverirsi dell’immaginazione umana e sul tramontare di un’epoca.
La sua meditazione la compie in versi, tramite una fitta presenza di figure, situazioni ed episodi che si muovono tra paradosso e racconto su uno scenario sempre aperto. Autore tra i più grandi della scena letteraria d’oggi, Strand sa imporsi per l’insieme di complessità e trasparenza delle sue visioni, per l’intelligenza acutissima e la spiritualità profondamente laica della sua poesia, che ci incanta con il suo ampio respiro e l’impeccabile eleganza dello stile.
Il Premio promosso dal Centro nazionale di Studi dannunziani con la Facoltà di Lettere dell’Università degli Studi G. d’Annunzio di Chieti-Pescara gli sarà consegnato nel corso di una cerimonia giovedì 25 ottobre 2007.
Centro nazionale Studi dannunziani
in : http://www.tuttoabruzzo.it/index.php?option=com_content&task=view&id=7679&Itemid=476



STRAND MARK, REASONS FOR MOVING, DARKER, ALFRED A. KNOPF, 2006. Prima edizione:1963
STRAND MARK, THE STORY OF OUR LIVE. With THE MONUMENT and THE LATE HOUR. Poems, ALFRED A. KNOPF, 2002. Prima edizione:1971
STRAND MARK, a cura di Damiani Abeni, L' INIZIO DI UNA SEDIA, DONZELLI, 1999. Prima edizione:1979
STRAND MARK, SELECTED POEMS, ALFRED A. KNOPF, 2005. Prima edizione:1979
STRAND MARK, Traduzione di Damiano Abeni e con una nota di Virginia Arati, IL PIANETA DELLE COSE PERDUTE, BEISLER EDITORE, 2002. Prima edizione:1982
STRAND MARK, IL SIGNOR BABY E SIGNORA, FELTRINELLI, 1987. Prima edizione:1985
STRAND MARK, DARK HARBOR. A POEM, ALFRED A. KNOPF, 2003. Prima edizione:1993
STRAND MARK, a cura di Damiano Abeni, EDWARD HOPPER. Un poeta legge un pittore, DONZELLI, 2003. Prima edizione:1994
STRAND MARK, BLIZZARD OF ONE. Poems, ALFRED A. KNOPF, 2006. Prima edizione:1998
STRAND MARK, CHICKEN, SHADOW MOON & more, turtle point press, 2000. Prima edizione:1999
STRAND MARK, THE WEATHER OF WORDS. POETIC INVENTION, ALFRED A. KNOPF, 2001. Prima edizione:2000
STRAND MARK, a cura di Damiano Abeni e con una nota di Marco Giovenale, 89 NUVOLE, EDIZIONI L'OBLIQUO, 2003. Prima edizione:2003
Mark Strand e Damiano Abeni (cur.) traduzione di Damiano Abeni, West of your cities : nuova antologia della poesia americana, Minimum fax, 2003. Prima edizione:2003
STRAND MARK, a cura di Damiano Abeni,
STRAND MARK, a cura di Damiano Abeni, IL FUTURO NON E' PIU' QUELLO DI UNA VOLTA, MINIMUM FAX, 2006. Prima edizione:2006
STRAND MARK, traduzione di Damiano Abeni, UOMO E CAMMELLO, MONDADORI, 2007. Prima edizione:2007
Le altre tracce di Mark Strand:
Nello sguardo poetico di Mark Strand ricorre spesso il tema dell' "ero stato" o quello, complementare, di "in un'altra vita".Ero stato un esploratore polare in gioventù
e avevo trascorso innumerevoli giorni e notti a ghiacciare
di luogo deserto in luogo deserto. In seguito,
lasciai le spedizioni e rimasi a casa,
e lì crebbe in me un improvviso eccesso di desiderio,
come se un fulgido torrente di luce simile a quello che si vede
dentro un diamante mi attraversasse.
Riempivo pagine e pagine con le visioni di ciò che avevo osservato –
mari ruggenti di pack, ghiacciai immensi, e il bianco degli iceberg sferzato dal vento. Poi, senza altro da dire, smisi
e fissai lo sguardo su ciò che era vicino. Quasi immediatamente
un uomo in cappotto scuro e con un cappello a larghe tese
comparve sotto gli alberi davanti a casa.
Il modo in cui fissava davanti a sé e stava lì,
ben piantato sui piedi, con le braccia abbandonate lungo
i fianchi, mi fece pensare che lo conoscevo.
Ma quando alzai la mano a salutarlo
egli fece un passo indietro, si volse e cominciò a svanire
Leggo con troppo ritardo un numero della rivista Inchiesta ed apprendo, in un articolo di una docente brasiliana (Ana Maria Rabelo Gomez - Universitade Federal de Minas Gerais, Facultade de Educaçao), che è morto Tullio Aymone (1931-2002, 71 anni). "Prematuramente scomparso", dice.
Non posso trattenere la mia commozione, ma lascio anche affiorare i ricordi. Fondamentali e forti. Perché Tullio Aymone, in un periodo troppo popolato da "cattivi maestri" cui la televisione dà un palcoscenico per le loro debolissime teorie , è stato un vero maestro. Un ricercatore dal "pensiero forte".
L'ho inseguito in tutte le sue lezioni che ha potuto tenere a Trento nel periodo 1969-1973. Non era facile, perché l'attività didattica era allora , a dir poco, discontinua. Continuamente interrotta dalla prepotenza dei leader e leaderini di Lotta Continua che letteralmente "occupavano" ogni spazio fisico e mentale dell'Università. Per loro chi faceva lezione e chi ci andava era un nemico.
Nel gorgo, solo per certi versi creativo, di quegli anni, Tullio Aymone è stato un ancoraggio sicuro. Una presenza per me indimenticabile. Da lui ho imparato alcune cose fondamentali che mi hanno accompagnato per sempre: l'importanza della storia, cioè della necessità di "storicizzare" ogni evento (l'educazione, la sociologia, gli strumenti metodologici, ...); il ruolo del sociologo come "operatore del sociale"; la politica come scelta etica; lo stimolo a studiare Antonio Gramsci, Giorgio Candeloro, Eugenio Garin . Da lì è poi venuta la mia successiva e lunga militanza nel PCI, dove ho cercato di mettere assieme (purtroppo con scarsi esiti) lo stare in un partito e produrre trasformazione sociale, anche attraverso gli strumenti della conoscenza.
L'ho conosciuto nella sua capacità didattica: parlava calmo seduto sulla cattedra, mettendo insieme lezioni che intrecciavano sociologia, antropologia, psicanalisi, filosofia marxista, ricordi di lavoro. In lui le teorie non avevano mai pretese dogmatiche: le usava solo come strumenti per comprendere ed agire. Con lui ho appreso nel vivo cosa è l' "immaginazione sociologica" e cosa può voler dire essere "impegnati" nella storia collettiva ed individuale. Suggeriva di studiare lo psichiatra Harry Stack Sullivan, ma collocando le sue pratiche terapeutiche nel quadro della struttura sociale degli Stati Uniti. Sapeva connettere le teorie della psicanalista Melanie Klein al più generale processo storico dell'educazione nelle società europee. Di Marx puntava a cogliere il metodo analitico e a mettere in ombra il dogmatismo dottrinario. Considerava Freud un rivoluzionario del pensiero, ma consigliava di mettere da parte la sua matrice biologistica.
Oggi sono diventati molto di moda i libri di Zigmunt Bauman: chissà quanti ricordano che Tullio Aymone fece tradurre, nel 1971, dagli Editori Riuniti il libro Lineamenti di una sociologia marxista, scrivendone l'introduzione ?
Agli inizi degli anni '70 sono poi andato a trovarlo a Milano, in una semplicissima casa popolare carica di libri. Cercavo consigli, cercavo una guida. Ero una persona confusa, sempre alla ricerca di piste, di orientamenti. E da lui trovavo sempre le parole giuste. Mi accennava al suo lavoro di sociologo urbano, appreso all Ecole Pratique des Hautes Etudes di Parigi, con Chombart de Lauwe. Di questo autore ha scritto una introduzione alla edizione italiana di Des hommes e des villes, pubblicato da Marsilio. La sua vita professionale mi sembrava una avventura (Ivrea, l'Olivetti, Parigi, le ricerche nelle periferie urbane ....) e io avrei voluto fare qualcosa di simile:
Ancora mi ha ricevuto nella sua nuova fase di vita a Bologna, forse nel 1972. Mi disse che era stufo della rudezza della vita milanese e che lì trovava nuove e più ricche esperienze nelle quali collegare, nel suo irripetibile stile di vita, partecipazione sociale e ricerca. In quelle pochissime ore bolognesi è praticamente iniziata la mia professione. Mi disse di non occuparmi di scuola (volevo fare una tesi su quell'argomento, allora molto trattato) ma di sanità.
"Occupati delle Usl e di politiche sulla salute" mi disse. Io non sapevo neppure cosa fossero. Ma da allora inseguii quel tema. E la costruzione del sociale attraverso i servizi alle persone è diventato il mio oggetto di studio, di esperienza lavorativa e di scrittura. Così ho fatto la tesi sulla storia della sanità italiana e lui me l'ha presentata a Trento. Attraverso quella tesi ho conosciuto Laura Conti, di cui lui è stato amico ed anche ospite in casa sua, in una fase di difficoltà economiche. Così era la militanza del Pci: una comunità in cui, anche nell'asprezza della vita politica, c'erano azioni di mutuo aiuto.
Poi l'ho perso. Ho saputo dei suoi incarichi universitari successivi e ne sono stato contento: passava da una vita precaria ad una nuova situazione di insegnamento e di ricerca. Ma ho sempre cercato i suoi programmi, le sue bibliografie. Invidio gli studenti modenesi che hanno potuto, forse, ascoltarlo con più ampiezza di tempo.
Ho tenuto, come compagni di viaggio, tutti i suoi scritti. Lezioni registrate, appunti di articoli, libri, rapporti di ricerca. Ha scritto solo due libri, a mia conoscenza, ma centinaia fra articoli, relazioni a convegni, tracce per guppi di lavoro, progetti. Il suo ruolo di sociologo se lo è giocato giorno per giorno, intrecciando solide teorie e azione pratica. Intendo dire che lui organizzava la sua vita attorno all'agire nelle situazioni sociali, che fossero le periferie urbane, o le scuole dell''hinterland di Milano, o gli amministratori locali o, ancora, le culture dell'Amazzonia. E su questo costruiva i suoi saperi, talvolta concettualmente ardui.
Il suo è certamente un pensiero sistematico, ma questa sistematicità la si può ricavare dalle molecolari tracce scritte e dal suo parlare. Solo il filo della memoria può tentare di mettere assieme tutto questo.
Io mi sono fatto una idea di questo pensiero, perché ho a lungo frequentato le sue riflessioni, le sue argomentazioni, il suo modo di connettere esperienza personale e flusso della storia.
Il mio modo di rendere onore alla sua memoria ed al suo valore è quello di rendere disponibili queste tracce frammentarie.
Forse qualcuno rintraccerà a sua volta queste pagine e potrà aggiungerle ai propri ricordi e magari aiutarmi a "scolpire" ancora la sua persona attraverso altre tracce biografiche.
Ho lanciato nella rete questo ricordo: sarei molto grato a chiunque volesse inviarmi ricordi o altre testimonianze sulla sua vita ed il suo lavoro intellettuale.
AYMONE TULLIO, GOMES ANA MARIA RABELO
DUE TESTI DI TULLIO AYMONE, IN INCHIESTA N. 137-138
, 2002, p. 46-47
AYMONE TULLIO
UN CONSIDERAZIONI SULLA PARTECIPAZIONE POLITICA NELL'ERA DELLA GLOBALIZZAZIONE, in INCHIESTA N.
137-138
, 2002, p. 48-63
AYMONE TULLIO
UN PROGETTO DI RICERCA COMPARATIVA TRA REALTA' SOCIALE ITALIANA E BRASILIANAI, in INCHIESTA N.
137-138
, 2002, p. 64-69
AYMONE TULLIO
IL RUOLO DELLA PARTECIPAZIONE in Popolazioni protagoniste dello sviluppo locale nei paesi del Sud del mondo
INCHIESTA N. 126, EDIZIONI DEDALO, 1999, p. 2-5
AYMONE TULLIO
GLI ESITI DEL MODELLO POLANYIANO NEGLI SVILUPPI DELLA RICERCA ANTROPOLOGICA, in INCHIESTA N.
117/118 1997
, 1997, p. 73-83
AYMONE TULLIO, PAVARINI MASSIMO, MOSCONI GIUSEPPE
BOLOGNA: FARE PREVENZIONE ALLA BARCA; SICUREZZA E OPINIONE PUBBLICA IN CITTA'
, 1996, p.
AYMONE TULLIO
AMAZZONIA i popoli della foresta
BOLLATI BORINGHIERI, 1996, p. 230
LA ROSA MICHELE, AYMONE TULLIO
ALLA RICERCA DELL'AMMINISTRAZIONE ruolo, identità, professionalità degli amministratori locali
FRANCO ANGELI EDITORE, 1995, p. 228
AYMONE TULLIO, PAVARINI MASSIMO (a cura di)
RICERCHE E RICERCHE - AZIONE - DIMENSIONE LOCALE: BOLOGNA, IL QUARTIERE RENO
, 1995, p.
AYMONE TULLIO (a cura di)
RICERCHE E RICERCHE - AZIONE - DIMENSIONE LOCALE: MODENA, CIRCOSCRIZIONE S. FAUSTINO
, 1995, p.
AYMONE TULLIO
UN ESEMPIO DI RAPPORTO INTEGRATO FRA NATURA E SISTEMI DI VITA, in FILOSOFIA E AMBIENTE DI VITA -
ATTI DEL CONVEGNO MAZIONALE DI MONTE S. ANGELO (FG) 14-16 SETTEMBRE 1995, a cura di Domenico di
Iasio
LEVANTE EDITORI, 1995, p.
AYMONE TULLIO
GLI SCENARI PER POSSIBILI PROCESSI DI APPRENDIMENTO RECIPROCO FRA CULTURE DIVERSE, dattiloscritto
in IMMIGRAZIONE SAPERNE DI PIU', EMILIA ROMAGNA
, 1990, p. 508-518
AYMONE TULLIO
SE DIRIGERE DIVENTA STILE, in RINASCITA n. 7
, 1989, p. 12-13
AYMONE TULLIO
AMAZZONIA: PERCHE' UCCIDONO GLI UOMINI E LE FORESTE, in RINASCITA n. 2
, 1989, p. 22-23
AYMONE TULLIO
NOI E I SERINGUEIROS, in RINASCITA n. 7
, 1989, p. 28
AYMONE TULLIO
ALCUNE QUESTIONI DI METODO, in LA CULTURA DEGLI ENTI LOCALI (1975-1985), a cura di Mariuccia Salvati e
Lucia Zannino
ANGELI, 1988, p. 155-160
AYMONE TULLIO
CULTURA POLITICA E STILI DI DIREZIONE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE in LA FORMAZIONE NEL
PUBBLICO IMPIEGO: PROCESSI DECISIONALI, AMMINIS
FRANCO ANGELI EDITORE, 1987, p. 35-41
AYMONE TULLIO
MOVIMENTO OPERAIO, POLITICHE SOCIALI E PARTECIPAZIONE, in I NUOVI MOVIMENTI, a cura di M. Bonacini
IL LAVORO EDITORIALE, 1986, p. 55-67
AYMONE TULLIO
A PROPOSITO DELL'INDIVIDUO: SOGGETTI E SISTEMI IN UN CONTESTO STORICO O AGNOSTICO? In
Psicoterapia e scienze umane n. 3
, 1986, p. 131-144
AYMONE TULLIO
SOCIOLOGIA E DINTORNI, in PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE n. 3
, 1986, p. 52-58
AYMONE TULLIO
UNA OCCASIONE DI FORMAZIONE SUL CAMPO, in REGIONE EMILIA ROMAGNA , SPAZIO GIOVANI-RICERCA SUI
CENTRI DI AGGREGAZIONE GIOVANILE senza data, probabilmente anni '80
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AYMONE TULLIO
L' ARTE DI STUDIARE IL GOVERNO, in RINASCITA n. 5
, 1985, p. 8-9
AYMONE TULLIO
SE LA DEMOCRAZIA DIVENTA VITA QUOTIDIANA, in RINASCITA n. 20
, 1985, p. 8-10
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GIOVANI PROGETTUALITA' E ISTITUZIONI, in PROGETTO GIOVANI - UN PERCORSO DI EMANCIPAZIONE DELLA
CITTA', COMUNE DI MODENA
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AYMONE TULLIO
CULTURE GIOVANILI, GRUPPI DEI PARI E MODIFICAZIONI DELLA SOCIETA' ITALIANA, in PSICOTERAPIA E
SCIENZE UMANE n. 2
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AYMONE TULLIO
OLTRE L'HOMO POLITICUS: STRATEGIE E CULTURA NEL WELFARE STATE, IN RINASCITA N. 14
, 1985, p. 44-46
AYMONE TULLIO
GLI POLITICHE SOCIALI A UN BIVIO: L'ESPERIENZA DELLA SINISTRA ITALIANA NELLE AMMINISTRAZIONI
LOCALI, in INCHIESTA N. 66
, 1984, p. 16-23
AYMONE TULLIO
COMUNICAZIONE E CULTURA DEI PARI, in Atti del Convegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri
COMUNICAZIONE DROGA, 5-7 luglio
, 1984, p. 49-58
AYMONE TULLIO
LE AGGREGAZIONI GIOVANILI NELLA REALTA' MODENESE, in PROBLEMI DELLA TRANSIZIONE n: 11/12
, 1983, p. 143-151
AYMONE TULLIO
NUOVA COMPLESSITA' SOCIALE ED AREE DI EMARGINAZIONE, in Conferenza economica cittadina, Comune di
Modena
, 1982, p. 1-6
AYMONE TULLIO
POTERE LOCALE E BUROCRAZIA NELL'EPERIENZA DELLA SINISTRA, in INCHIESTA n. 40
, 1979, p. 3-9
AYMONE TULLIO
PROGETTO DI RICERCA SUGLI OPERATORI CULTURALI, COMUNE DI FIORANO MODENESE - DATTILOSCRITTO
, 1978, p. 1-11
AYMONE TULLIO
TENSIONI POPOLARI E SVILUPPO DELLA SCIENZA in INCHIESTA N. 34
, 1978, p. 3-11
AYMONE TULLIO
BUROCRATIZZAZIONE DELLA POLITICA DELL'OVEST E DELL'EST in POTERE ED OPPOSIZIONE NELLE SOCIETA'
POST-RIVOLUZIONARIE
ALFANI,QUAD.DEL MANIFESTO N.8, 1978, p. 241-245
AYMONE TULLIO
ASSOCIAZIONISMO CULTURALE,RICREATIVO E SPORTIVO in RIFORMA DELLA SCUOLA N. 5
, 1977, p.
AYMONE TULLIO
FORME DI PARTECIPAZIONE A LIVELLO DI TERRITORIO in NOTE E RASSEGNE N. 45
, 1977, p. 83-88
AYMONE TULLIO
SPONTANEITA' E ORGANIZZAZIONE DELL' ASSOCIAZIONISMO, in CULTURA DI MASSA E ISTITUZIONI
DE DONATO, 1976, p. 107-114
AYMONE TULLIO
PARTECIPAZIONE POLITICA DI TERRITORIO: UNA RIFLESSIONE POLITICA INCHIESTA N. 22
, 1976, p.
AYMONE TULLIO
INTERVENTO AL CONVEGNO REGIONALE PROMOSSO DALL'ARCI - UISP DELL'EMILIA ROMAGNA, BOLOGNA 28
FEBBRAIO
, 1976, p. 32-34
AYMONE TULLIO
INTERVENTO SU: POTERE, AUTORITA', IDENTIFICAZIONE, GENERAZIONI, PAURA, in PSICOTERAPIA E SCIENZE
UMANE n. 1/2
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LEZIONI AL CORSO DI SOCIOLOGIA DELL'EDUCAZIONE
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SOCIOLOGIA DELL'EDUCAZIONE. Universita' di Trento CORSO 1973, Appunti
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SCUOLA DELL'OBBLIGO CITTA' OPERAIA
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SOCIOLOGIA DELL'EDUCAZIONE. Universita' di Trento CORSO 1971-1972, Appunti
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SOCIOLOGIA DELL'EDUCAZIONE. Universita' di Trento CORSO 1970-1971, Appunti
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INTRODUZIONE, in LINEAMENTI DI UNA SOCIOLOGIA MARXISTA di ZYGMUNT BAUMAN
EDITORI RIUNITI, 1971, p.
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STUDENTI LAVORATORI E GRUPPI DI LAVORO
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INDIVIDUO, SOCIETA, LAVORO POLITICO, Universita' di Trento 1969-70, Appunti
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ORIGINE E SVILUPPO DELLE SCIENZE SOCIALI, relazione al Centro Studi di psicoterapia, psicopedagogia,
metodologia istituzionale di Milano . Appunti
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SEMINARIO "GRUPPI DI PARTECIPAZIONE POLITICA", Universita' di Trento 1969-70, Appunti
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CONSUMISMO E PARTECIPAZIONE NELLA SOCIETA' NEOCAPITALISTICA in PROBLEMI DEL SOCIALISMO N. 49
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NASCITA E SVILUPPO DELLE SCIENZE SOCIALI, LEZIONE E DIBATTITO C/O CENTRO STUDI PSICOTERAPIA
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AYMONE TULLIO
MOVIMENTO OPERAIO, INTELLETTUALI, OPERATORI SOCIALI in PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE N. 11
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PIANO DI LAVORO PER LE SCIENZE SOCIALI
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ARGOMENTAZIONE
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IL POTERE DI BASE, gruppo di studio, Università di Trento, appunti
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INDIVIDUO SOCIETA' LAVORO POLITICO
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RICERCA SUL CONDIZIONAMENTO SOCIALE AL RISULTATO SCOLASTICO NELLA SCUOLA DELL'OBBLIGO DI
SESTO SAN GIOVANNI. FASCICOLO 2: IL CONDIZIONAMENTO SOCIOCULTURALE
COMUNE DI SESTO SAN GIOVANNI, 1968, p.
AYMONE TULLIO
RICERCA SUL CONDIZIONAMENTO SOCIALE AL RISULTATO SCOLASTICO NELLA SCUOLA DELL'OBBLIGO DI
SESTO SAN GIOVANNI. FASCICOLO 1: IL CONDIZIONAMENTO SOCIO-ECONOMICO
COMUNE DI SESTO SAN GIOVANNI, 1968, p. 70
AYMONE TULLIO
SOCIOLOGIA, appunti dattiloscritti, Scuola Unsas 1967/1968
, 1968, p. 1-57
AYMONE TULLIO
A PROPOSITO DELLA PSICOTERAPIA DELLA FAMIGLIA, in PROBLEMI DEL SOCIALISMO n. 37
, 1968, p. 1433-1439
AYMONE TULLIO
DIMENSIONE SOCIOLOGICA NELL'INTERVENTO URBANISTICO A SCICLI
, 1968, p. 38
AYMONE TULLIO, SPINELLA MARIO
LA RICERCA DI NUOVI "VALORI" NELLA GIOVENTU' ITALIANA DI OGGI, in RINASCITA n. 8
, 1968, p. 19-20
AYMONE TULLIO
SCIENZE SOCIALI E PSICOTERAPIA in RINASCITA N. 38
, 1967, p. 19-20
AYMONE TULLIO
POTERE LOCALE E BUROCRAZIA NELL'ESPERIENZA DELLA SINISTRA in INCHIESTA N. 40
, 1967, p. 3-9
AYMONE TULLIO
PATOLOGIA SOCIALE IN AMBIENTE URBANO in RICERCA SOCIALE IN AMBIENTE URBANO
, 1967, p.
AYMONE TULLIO
MARXISMO SOCIOLOGIA RICERCA EMPIRICA in PROBLEMI DEL SOCIALISMO N.18
, 1967, p. 607-618
AYMONE TULLIO
INTRODUZIONE a UOMINI E CITTA' di P.H. CHOMBART DE LAUWE
MARSILIO EDITORI, 1967, p. 9-24
AYMONE TULLIO
INDAGINE SUL LODIGIANO, in ILSES-ISTITUTO LOMBARDO PER GLI STUDI ECONOMICI E SOCIALI
, 1967, p.
AYMONE TULLIO
PATOLOGIA SOCIALE IN AMBIENTE URBANO in RICERCA SOCIALE IN AMBIENTE URBANO
ISTISS, ROMA, 1967, p. 204-212
AYMONE TULLIO
INTELLETTUALI, SCIENZE SOCIALI,REALTA' ITALIANA in PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE N. 4.
, 1967, p. 1-5
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I PROBLEMI DELLA SOCIOLOGIA E L'ISTITUTO DI TRENTO in RINASCITA N. 51
, 1967, p.
AYMONE TULLIO
POLITICA CULTURALE DELL'ENTE LOCALE IN RAPPORTO ALLA ORGANIZZAZIONE DEL TERRITORIO, AL
TEMPO LIBERO ALLA SCUOLA E ALLE TRADIZIONI DELL'AMBIENTE IN CUI ESSO OPERA, in LA CULTURA
POPOLARE ANNO XXXVIII
, 1966, p. 209-220
AYMONE TULLIO
POLITICA CULTURALE DELL'ENTE LOCALE IN RAPPORTO ALLA ORGANIZZAZIONE DEL TERRITORIO, AL