Tracce e Sentieri

Passeggiate splinderiane di Amalteo

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2° metà del 900-later than never. “Perché vale la pena di vivere? E’ un’ottima domanda… Be’, ci sono cose per cui vale la pena di vivere … Per esempio, per me, direi … tutta la musica e le interpretazioni di Nina Simone … la voce di Ray Charles, quasi sempre … Il ballo di Al Pacino in Scent of a Woman … le note di John Lewis quando volano nelle fughe di Bach … Louis Armstrong, l’incisione di West and blues del 1928 … i film di Sergio Leone … i racconti di Stephen King … gli azzurri e i gialli di Van Gogh … i quadri di Peppo Spagnoli, che dimostra che si può fare molto anche da luoghi piccoli… il sorriso di Luciana …. ... e poi anche ...” da Woody Allen, Manhattan (con qualche cambiamento pamalteo@gmail.com http://amalteo.wordpress.com/

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venerdì, 18 aprile 2008

Fare qualcosa di adatto al buio: conoscere

Rodin, PensatoreFu chiesto a Franco Basaglia:

"Che cosa farebbe
se il black-out capitasse improvvisamente a casa sua?"

Rispose:
"Accetterei il buio
e organizzerei la situazione.
Mi metterei cioè a fare
insieme con altri
un'attività giusta per il buio"

Baggio G., Adulti e gioco, in Anziani Oggi n. 2/3 1998, p. 77

L'umiliazione culturale c'è: è un dato oggettivo.
Tuttavia sarà bene rielaborarla: cinque o dieci anni sono tanti.
Il paesaggio del Nord è questo: cammini per strada e fra il 60 e 70 % ha votato per un governo dominato dalla Lega.
Il paesaggio del Sud è questo: i loro elettori si fidano di un governo comandato da uno della Brianza e da uno di Varese.
Chi l'avrebbe mai detto?
La "questione meridionale" è diventata un accettato dominio del Nord sul Sud.
Vorrei imparare almeno un po' l'arte del distacco disincantato da Massimo Cacciari: ma per lui è più facile .... già ... lui è un filosofo tragico.
Io che sono una persona più semplice, meno acculturata, più contraddittoria e con un Io mobile ed instabile, ripiego su una conversazione che mi ha stimolato Prisma, nella sua pagina "Cogli le rose quando è il momento".
Il tema è questo: una situazione problematica  chiede  alla persona  di conoscere  ciò che sta accadendo. E' in questi momenti che non è sufficiente riconoscere ciò che ci sta attorno.
Faccio questa riflessione leggendo a Prisma qualche pagina di Carlo Tullio-Altan, Antropologia funzionale (1968), Bompiani 1971, pagg. 53, 63, 66, 68-69

 
postato da: AMALTEO alle ore aprile 18, 2008 11:08 | link | commenti (23)
categorie: dire, pensare situazioni problematiche, pensare politica, pensare psiche